Quotidiano Giuridico

Cartomanzia, ciarlataneria e risarcimento dell'interesse oppositivo: la ''laicità'' del potere amministrativo

16/03/2026 - Il Consiglio di Stato affronta il confine tra cartomanzia lecita e ciarlataneria ai sensi dell’art. 121 TULPS (sentenza n. 512/2026)

Cambio di appalto: è l'impresa subentrante a dover provare che non c'è trasferimento di azienda

16/03/2026 - L'art. 2112 cod. civ. non si applica se è dimostrata l'autonomia organizzativa e produttiva del nuovo appaltatore e la discontinuità del servizio (Corte Appello Roma n. 4260/2026)

Abusiva reiterazione contratti a termine oltre i 36 mesi: il caso del docente di religione precario per 20 anni

16/03/2026 -

Il contributo analizza la sentenza del Tribunale Novara, Sez. lavoro, 27 gennaio 2026, n. 22 in merito all'abusiva reiterazione di contratti a termine nel settore dell'insegnamento e, nel caso deciso, di una docente precaria per un ventennio, poi immessa in ruolo tramite concorso ordinario. Oltre alle tematiche preliminari introdotte dalle difese del Ministero, si affronteranno le ragioni di accoglimento del ricorso, sviluppato attraverso il richiamo di precedenti nazionali e comunitari e sulla natura risarcitoria del danno c.d. comunitario, presunto e liquidabile in via equitativa, secondo i parametri introdotti dal novellato art. 36D.Lgs. 165/2001.

IPSOA Quotidiano

50 anni de il fisco: sempre al fianco di professionisti e Amministrazione finanziaria

16/03/2026 - La presentazione del primo numero de “il fisco” evidenziava i dubbi e le incertezze sull’applicazione delle leggi tributarie “che attanagliano giornalmente il contribuente” nonché i “problemi in cui ogni giorno si dibatte l’Amministrazione finanziaria”, auspicando lo sviluppo di un rapporto di fiducia tra gli stessi. 50 anni dopo, si tratta di questioni ancora pienamente attuali. In occasione del cinquantesimo anniversario della rivista, il Direttore scientifico Gianfranco Ferranti ripercorre il passato e indica la strada per il futuro: “il fisco” continuerà a rispondere nel modo migliore possibile ai bisogni informativi degli operatori del settore, analizzando le questioni interpretative controverse e fornendo risposte autorevoli e concrete, che contribuiscano a evitare le insidie applicative delle norme. La presentazione del primo numero de “il fisco” evidenziava i dubbi e le incertezze sull’applicazione delle leggi tributarie “che attanagliano giornalmente il contribuente” nonché i “problemi in cui ogni giorno si dibatte l’Amministrazione finanziaria”, auspicando lo sviluppo di un rapporto di fiducia tra gli stessi. 50 anni dopo, si tratta di questioni ancora pienamente attuali. In occasione del cinquantesimo anniversario della rivista, il Direttore scientifico Gianfranco Ferranti ripercorre il passato e indica la strada per il futuro: “il fisco” continuerà a rispondere nel modo migliore possibile ai bisogni informativi degli operatori del settore, analizzando le questioni interpretative controverse e fornendo risposte autorevoli e concrete, che contribuiscano a evitare le insidie applicative delle norme.

Accise sull'energia elettrica: esclusioni, riduzioni ed esenzioni

16/03/2026 - Con <a target="_blank" title="D.M. 10 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/14/accisa-energia-elettrica-modalita-attuative">D.M. 10 marzo 2026</a>, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha stabilito le modalità attuative di alcune disposizioni del Testo Unico accise, come modificato ad opera del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 432025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000980318SOMM">D.Lgs. n. 43/2025</a> <a target="_blank" title="revisione delle accise" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/04/05/accise-novita-riforma-gazzetta-ufficiale">revisione delle accise</a> in attuazione della <a target="_blank" title="legge delega fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/08/23/riforma-fiscale-punti-chiave-legge-delega">legge delega fiscale</a>), con particolare riferimento ai casi di esclusione dal campo di applicazione dell’accisa sull’energia elettrica, nonché alle disposizioni per l’applicazione di aliquote ridotte o di esenzioni. In caso di uso promiscuo dell’energia elettrica, ove la medesima energia sia fornita a un consumatore finale attraverso un unico punto di prelievo, si applicano aliquote di accisa differenti, ridotte o anche esenzioni e esclusioni. Con D.M. 10 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha stabilito le modalità attuative di alcune disposizioni del Testo Unico accise, come modificato ad opera del D.Lgs. n. 43/2025 revisione delle accise in attuazione della legge delega fiscale), con particolare riferimento ai casi di esclusione dal campo di applicazione dell’accisa sull’energia elettrica, nonché alle disposizioni per l’applicazione di aliquote ridotte o di esenzioni. In caso di uso promiscuo dell’energia elettrica, ove la medesima energia sia fornita a un consumatore finale attraverso un unico punto di prelievo, si applicano aliquote di accisa differenti, ridotte o anche esenzioni e esclusioni.

Detrazione IVA: l'Avvocato generale rimette in discussione la decisione del Tribunale UE

16/03/2026 - L'Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE rimette in discussione la decisione del Tribunale UE nella causa T-689/24 in materia di detrazione dell'IVA. Entro un mese dalla proposta, la Corte di Giustizia UE dovrà decidere, in via preliminare, sull’opportunità o meno di riesaminare la decisione. A tal fine, la Corte valuterà, in prima approssimazione, la sussistenza del <i style="font-style: italic;">fumus</i> sollevato dall’Avvocato Generale e, in caso positivo, il procedimento verrà riaperto dinanzi a quest’ultima e terminerà con l’assunzione di una nuova decisione, che sostituirà la precedente. Quale punto della sentenza del Tribunale UE ha destato l’attenzione dell’Avvocato Generale? L'Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE rimette in discussione la decisione del Tribunale UE nella causa T-689/24 in materia di detrazione dell'IVA. Entro un mese dalla proposta, la Corte di Giustizia UE dovrà decidere, in via preliminare, sull’opportunità o meno di riesaminare la decisione. A tal fine, la Corte valuterà, in prima approssimazione, la sussistenza del fumus sollevato dall’Avvocato Generale e, in caso positivo, il procedimento verrà riaperto dinanzi a quest’ultima e terminerà con l’assunzione di una nuova decisione, che sostituirà la precedente. Quale punto della sentenza del Tribunale UE ha destato l’attenzione dell’Avvocato Generale?

Totalizzazione dei contributi per la pensione dei professionisti: conviene davvero?

16/03/2026 - La totalizzazione dei contributi ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione rappresenta uno strumento spesso sottovalutato, ma tuttavia capace di offrire opportunità rilevanti ai liberi professionisti che hanno periodi contributivi in gestioni diverse. Una soluzione che risulta più vantaggiosa rispetto al cumulo, in particolare per l’accesso alla pensione di vecchiaia e di anzianità. Come funziona? La totalizzazione dei contributi ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione rappresenta uno strumento spesso sottovalutato, ma tuttavia capace di offrire opportunità rilevanti ai liberi professionisti che hanno periodi contributivi in gestioni diverse. Una soluzione che risulta più vantaggiosa rispetto al cumulo, in particolare per l’accesso alla pensione di vecchiaia e di anzianità. Come funziona?

Violazioni disciplinari dei lavoratori: come gestirle per evitare rischi e sanzioni

16/03/2026 - Per il datore di lavoro le violazioni disciplinari sono uno degli ambiti più delicati del rapporto di lavoro subordinato. La gestione richiede un approccio organizzato, fondato su procedure interne chiare e su una valutazione delle possibili conseguenze giuridiche per le parti del rapporto di lavoro. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? Per il datore di lavoro le violazioni disciplinari sono uno degli ambiti più delicati del rapporto di lavoro subordinato. La gestione richiede un approccio organizzato, fondato su procedure interne chiare e su una valutazione delle possibili conseguenze giuridiche per le parti del rapporto di lavoro. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Osservatorio sull'adozione dell'IA nel mondo del lavoro: verso un nuovo modo di legiferare

14/03/2026 - Una raccolta di contributi, disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e aperti alla libera consultazione, provenienti da ricercatori di vari enti pubblici, finalizzati alla creazione dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, voluto dall’AI Act che conferma l’affermarsi di un modo nuovo di legiferare: enunciazioni di principi più che indicazioni di specifiche e determinate norme di condotta. Quale sarà il ruolo dell’Osservatorio in relazione alle scelte manageriali che tutte le imprese saranno chiamate a prendere nei casi in cui venga in rilievo l’utilizzo dell’IA? Una raccolta di contributi, disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e aperti alla libera consultazione, provenienti da ricercatori di vari enti pubblici, finalizzati alla creazione dell’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, voluto dall’AI Act che conferma l’affermarsi di un modo nuovo di legiferare: enunciazioni di principi più che indicazioni di specifiche e determinate norme di condotta. Quale sarà il ruolo dell’Osservatorio in relazione alle scelte manageriali che tutte le imprese saranno chiamate a prendere nei casi in cui venga in rilievo l’utilizzo dell’IA?

IFRS 16: pubblicato il Feedback Statement dell'EFRAG

12/03/2026 - L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 15" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000840054SOMM">IFRS 15</a>. L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’IFRS 16 Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’IFRS 16 stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con IFRS 9 e IFRS 15.

L'affrancamento delle riserve straordinarie nel bilancio d'esercizio

12/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione?

Bilanci intermedi con OIC 30 facoltativo dal 1° gennaio 2025

11/03/2026 - Il principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643896SOMM">OIC 30</a>, <a target="_blank" title="approvato a giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/12/oic-30-bilanci-intermedi-partire-1-gennaio-2026">approvato a giugno 2025</a>, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari. Il principio contabile OIC 30, approvato a giugno 2025, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari.

Bonus pubblicità 2026: come gestire le fasi della richiesta del credito d'imposta

16/03/2026 - Alle imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana, periodica e sulla stampa online, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti realizzati. Per usufruire del credito d’imposta, le imprese dovranno presentare una comunicazione per l’accesso al credito, dal 2 marzo al 1° aprile 2026, e una dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, da presentare dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Alle imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana, periodica e sulla stampa online, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti realizzati. Per usufruire del credito d’imposta, le imprese dovranno presentare una comunicazione per l’accesso al credito, dal 2 marzo al 1° aprile 2026, e una dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, da presentare dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?

Cosa finanziano i bandi Horizon Europe 2026 in agricoltura, ambiente e bioeconomia

14/03/2026 - La Commissione europea ha aperto due bandi nell’ambito del cluster 6 del programma di lavoro Horizon nei settori della bioeconomia, delle risorse naturali, dell’agricoltura e ambiente. PMI, start up, grandi imprese, università e altre organizzazioni possono presentare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che abbiano l’obiettivo di promuovere la transizione verso un’economia circolare a basse emissioni. I bandi hanno una doppia scadenza: 16 aprile e 23 settembre 2026, 14 aprile e 15 settembre 2026. Che tipo di progetti sono ammessi? La Commissione europea ha aperto due bandi nell’ambito del cluster 6 del programma di lavoro Horizon nei settori della bioeconomia, delle risorse naturali, dell’agricoltura e ambiente. PMI, start up, grandi imprese, università e altre organizzazioni possono presentare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che abbiano l’obiettivo di promuovere la transizione verso un’economia circolare a basse emissioni. I bandi hanno una doppia scadenza: 16 aprile e 23 settembre 2026, 14 aprile e 15 settembre 2026. Che tipo di progetti sono ammessi?

ZES Unica 2026: in quali casi è rispettato il principio di incentivazione del regolamento GBER?

13/03/2026 - Secondo il <a target="_blank" title="Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/02/zes-unica-zls-pronti-modelli-comunicazione-fruire-bonus">Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026</a> risultano agevolabili con il credito d’imposta ZES unica mezzogiorno esclusivamente gli investimenti che rispettano il “principio di incentivazione” ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000801112ART196">art. 6</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento UE n. 6512014" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000801112SOMM">Regolamento UE n. 651/2014</a> (GBER). Secondo questa disposizione sono ammessi solo gli investimenti per cui l’impresa presenta la domanda di accesso all’agevolazione prima dell’avvio dei relativi lavori di realizzazione. Ma cosa succede se per il periodo d’imposta 2026 l’impresa assume un impegno giuridicamente vincolante alla realizzazione dell’investimento prima dell’invio della comunicazione lungo la finestra temporale 31 marzo - 30 maggio 2026? Si considera rispettato o no il principio di incentivazione? Secondo il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026 risultano agevolabili con il credito d’imposta ZES unica mezzogiorno esclusivamente gli investimenti che rispettano il “principio di incentivazione” ex art. 6, Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). Secondo questa disposizione sono ammessi solo gli investimenti per cui l’impresa presenta la domanda di accesso all’agevolazione prima dell’avvio dei relativi lavori di realizzazione. Ma cosa succede se per il periodo d’imposta 2026 l’impresa assume un impegno giuridicamente vincolante alla realizzazione dell’investimento prima dell’invio della comunicazione lungo la finestra temporale 31 marzo - 30 maggio 2026? Si considera rispettato o no il principio di incentivazione?

Il decreto PNRR vieta alle PA la richiesta ripetuta di dati e informazioni a imprese e cittadini

14/03/2026 - Le pubbliche amministrazioni non devono richiedere ai cittadini e alle imprese dati e informazioni già detenuti da un’amministrazione. È il principio dell’once only, basato sulla circolarità delle informazioni mediante la piattaforma digitale nazionale dati. Inoltre, la consultazione diretta da parte dei soggetti pubblici (PA, gestori di servizi pubblici, società a controllo pubblico) delle banche dati pubbliche, ai fini dell’acquisizione d’ufficio delle informazioni oggetto delle autocertificazioni, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico. È quanto previsto dal decreto PNRR (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>), che, all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288ART12">articolo 11</a>, novella il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice dellamministrazione digitale" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288SOMM">Codice dell’amministrazione digitale</a> (CAD, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 822005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000167288SOMM">D.Lgs. n. 82/2005</a>), inserendo il comma 2-quater all’articolo 50, determinando nuovi assetti nei rapporti tra autorità pubbliche e imprese. Le pubbliche amministrazioni non devono richiedere ai cittadini e alle imprese dati e informazioni già detenuti da un’amministrazione. È il principio dell’once only, basato sulla circolarità delle informazioni mediante la piattaforma digitale nazionale dati. Inoltre, la consultazione diretta da parte dei soggetti pubblici (PA, gestori di servizi pubblici, società a controllo pubblico) delle banche dati pubbliche, ai fini dell’acquisizione d’ufficio delle informazioni oggetto delle autocertificazioni, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico. È quanto previsto dal decreto PNRR (D.L. n. 19/2026), che, all’articolo 11, novella il Codice dell’amministrazione digitale (CAD, D.Lgs. n. 82/2005), inserendo il comma 2-quater all’articolo 50, determinando nuovi assetti nei rapporti tra autorità pubbliche e imprese.

Crisi d'impresa: pubblicata la quarta edizione dell'Osservatorio Unioncamere - InfoCamere

13/03/2026 - Il comunicato Unioncamere del 13 marzo 2026 presenta la quarta edizione dell’Osservatorio semestrale sulla crisi d’impresa, realizzato con InfoCamere. L’analisi esamina l’andamento delle procedure concorsuali e stragiudiziali avviate nel 2025 presso le Camere di commercio, offrendo una fotografia aggiornata delle imprese che hanno fatto ricorso agli strumenti di regolazione della crisi. Nel quadriennio 2022‑2025 emerge una crescita significativa della Composizione negoziata, passata da circa 600 istanze nel 2023 a 1.048 nel 2024 fino a 1.776 nel 2025, confermandosi come istituto stragiudiziale sempre più utilizzato. Aumenta anche il Concordato semplificato, con 143 domande nel 2025 rispetto alle 85 del 2024. Complessivamente, le procedure aperte raggiungono quota 13.470 nel 2025, con un incremento del 15,5% sull’anno precedente, evidenziando un trend di crescita costante delle situazioni di crisi formalizzate. Il comunicato Unioncamere del 13 marzo 2026 presenta la quarta edizione dell’Osservatorio semestrale sulla crisi d’impresa, realizzato con InfoCamere. L’analisi esamina l’andamento delle procedure concorsuali e stragiudiziali avviate nel 2025 presso le Camere di commercio, offrendo una fotografia aggiornata delle imprese che hanno fatto ricorso agli strumenti di regolazione della crisi. Nel quadriennio 2022‑2025 emerge una crescita significativa della Composizione negoziata, passata da circa 600 istanze nel 2023 a 1.048 nel 2024 fino a 1.776 nel 2025, confermandosi come istituto stragiudiziale sempre più utilizzato. Aumenta anche il Concordato semplificato, con 143 domande nel 2025 rispetto alle 85 del 2024. Complessivamente, le procedure aperte raggiungono quota 13.470 nel 2025, con un incremento del 15,5% sull’anno precedente, evidenziando un trend di crescita costante delle situazioni di crisi formalizzate.

Quando devono cancellarsi dal RENTRI i soggetti esclusi dalla legge di Bilancio 2026

13/03/2026 - I soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione al RENTRI dalla legge di Bilancio 2026 devono cancellarsi dal Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti entro il 30 marzo 2026. La pratica di cancellazione va inviata tramite l’area operatori del portale RENTRI. Non è previsto il rimborso dei contributi e dei diritti precedentemente versati. Cosa succede alle domande presentate oltre il termine? I soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione al RENTRI dalla legge di Bilancio 2026 devono cancellarsi dal Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti entro il 30 marzo 2026. La pratica di cancellazione va inviata tramite l’area operatori del portale RENTRI. Non è previsto il rimborso dei contributi e dei diritti precedentemente versati. Cosa succede alle domande presentate oltre il termine?

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it